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<oembed><version>1.0</version><provider_name/><provider_url>https://www.noidtelecom.it</provider_url><author_name>Team Web noidWeb</author_name><author_url>https://www.noidtelecom.it/index.php/author/team-web-noidweb/</author_url><title>Donne e Digitale, la rivoluzione silenziosa. -</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ngyaS4g9Tr"&gt;&lt;a href="https://www.noidtelecom.it/index.php/2021/06/03/donne-e-digitale-la-rivoluzione-silenziosa/"&gt;Donne e Digitale, la rivoluzione silenziosa.&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.noidtelecom.it/index.php/2021/06/03/donne-e-digitale-la-rivoluzione-silenziosa/embed/#?secret=ngyaS4g9Tr" width="600" height="338" title="&#x201C;Donne e Digitale, la rivoluzione silenziosa.&#x201D; &#x2014; " data-secret="ngyaS4g9Tr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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Eh gi&#xE0;, perch&#xE9; a leggere l&#x2019;interessante articolo di @Riccardo Luna Le donne che stanno provando a salvare Internet, sembra che le donne abbiano avuto, specie al principio dell&#x2019;era informatica, un ruolo poco rilevante nell&#x2019;orchestrare il linguaggio digitale che ne determin&#xF2; le regole. Riccardo si chiede se la maggior parte dei rischi, dei tranelli e delle cyberviolenze, non possa dipendere proprio da questa scarsa presenza di temi e strumenti tipici del pensiero femminile, quali l&#x2019;attenzione, la protezione, la cura. La buona notizia per&#xF2; &#xE8; che &#xE8; in atto una rivoluzione: le donne si stanno rapidamente riappropriando dello spazio virtuale che &#xE8; sempre pi&#xF9; reale e sul quale si gioca il futuro della nostra civilt&#xE0; etica e cibernetica. Stanno provando a coltivare, innestare e nutrire l&#x2019;ambiente tipicamente maschile della rete, dalle piattaforme ai format, dai social alle applicazioni, di quel talento e di quel pensiero capace di indentificare velocemente BIAS culturali per trasformarli dall&#x2019;interno, abbattendo dinamiche tossiche e penalizzanti per le donne. E non ci sono solo le esperienze di social e app quali Herd,&nbsp; Block Party&nbsp;, Bumble; le donne, pur assenti agli albori e nei luoghi tradizionali del &#x201C;mondo del web&#x201D;, sono oggi sempre pi&#xF9; presenti e non si piangono addosso, ma stanno realizzando iniziative molto interessanti. Come? Organizzando dibattiti su temi digitali in cui siano presenti in numero congruo, proponendo idee d&#x2019;impresa che tengano al centro l&#x2019;innovazione tecnologica, portando sul digitale il focus di una rivoluzione &#x201C;smart&#x201D; del mondo del lavoro che tenga conto anche, ad esempio, del tema della maternit&#xE0;, o utilizzando il digitale per risolvere problemi tipici delle donne, nel mondo del lavoro e in casa. E dopo il caso di Riccarda Zezza, vogliamo citare due donne diverse per formazione e generazione che eccellono nel loro ruolo di leader di progetti digitali. Flavia Marzano, Ex-Assessora di Roma Capitale per l&#x2019;Innovazione e la Trasformazione Digitale, fondatrice degli Stati Generali dell&#x2019;Innovazione, ideatrice della rete WISTER (Women for Intelligent and Smart Territories). Laurea Stem, Flavia Marzano ha una lunga carriera alle spalle come professoressa universitaria in varie citt&#xE0; italiane e negli Stati Uniti, per le &#xAB;Tecnologie della Pubblica Amministrazione&#xBB;. &#xC8; sostenitrice dell&#x2019;open source, si impegna ogni giorno per colmare il divario digitale e di genere. Oggi &#xE8; consigliera di Olidata, azienda italiana che opera nel settore dell&#x2019;ICT e vicepresidente di Eutopian, l&#x2019;osservatorio europeo sull&#x2019;innovazione democratica. Flavia &#xE8; una &#x201C;talker&#x201D; di Social Women Talk primo evento di Digital Women&#x2019;s Empowerment: una start up &#x201C;che mette al centro le professioniste del digitale in un panorama in cui, troppo spesso, le donne non hanno palchi su cui salire o occasioni per far ascoltare la propria voce&#x201D;. Laura De Dilectis 26 anni, Psicologa Clinica, tirocinante presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, &#xE8; l&#x2019;ideatrice di un progetto innovativo fortemente ancorato al digitale. Donnexstrada &#xE8; uno dei primi progetti concreti conseguenti all&#x2019;assassinio in Inghilterra della giovane donna Sarah Everard e ha l&#x2019;obiettivo primario di garantire la sicurezza per tutte le donne che si muovono sole, grazie al semplice utilizzo del proprio smartphone. &#x201C;Se sei per strada e non ti senti al sicuro scrivici e una di noi far&#xE0; partire una diretta&#x201C;. Stiamo alternando per le dirette un gruppo di ragazze attive per le ore di luce e uno per le ore notturne afferma Laura. Donnexstrada, che a oggi su Instagram conta oltre 81 mila followers, ha avviato numerose iniziative collaterali, quali uno sportello di supporto psicologico per chi ha subito abusi e violenze e, nel prossimo futuro, una mappatura delle strade di Roma, individuando le zone pi&#xF9; a rischio, soprattutto la notte. Questo web quindi, spesso apparso come un parassita endemico che dovevamo solo imparare a tenere sotto controllo, pu&#xF2; rivelarsi, con il contributo imprescindibile del pensiero delle donne, un luogo di confronto, uno spazio espressivo, finanche uno strumento di salvezza. di Angelica Alemanno</description></oembed>
