{"version":"1.0","provider_name":"","provider_url":"https:\/\/www.noidtelecom.it","author_name":"noiD Editore","author_url":"https:\/\/www.noidtelecom.it\/index.php\/author\/noid-editore\/","title":"Racconti di Noi D Telecom dalla #raceforthecure -","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"pAUWQYaiHs\"><a href=\"https:\/\/www.noidtelecom.it\/index.php\/2016\/05\/30\/racconti-d-telecom-dalla-raceforthecure\/\">Racconti di Noi D Telecom dalla #raceforthecure<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.noidtelecom.it\/index.php\/2016\/05\/30\/racconti-d-telecom-dalla-raceforthecure\/embed\/#?secret=pAUWQYaiHs\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Racconti di Noi D Telecom dalla #raceforthecure&#8221; &#8212; \" data-secret=\"pAUWQYaiHs\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.noidtelecom.it\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.noidtelecom.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/FB_IMG_1464619858868-e1464622119878.jpg","thumbnail_width":533,"thumbnail_height":300,"description":"Impressioni di una giornata speciale di Rosaria Anastasio e La Race che vorrei nel 2017 di Francesca Funaro, oltre a tante foto per fissare i momenti e l&#8217;atmosfera della tappa di Roma della Race for the Cure 2016, che ha visto quest&#8217;anno il coinvolgimento eccezionale di tante colleghe e colleghi. Un racconto collettivo che si potr\u00e0 arricchire del contributo di tutte le associate. Quando mi hanno chiesto di contribuire a raccogliere le adesioni alla \u201cRace for the Cure\u201d per la squadra dei \u201cTIM Runners\u201d, ho aderito pi\u00f9 per una voglia di fare del volontariato che per un\u2019effettiva conoscenza di cosa questo evento effettivamente rappresentasse per noi donne. Avevo sentito parlare di questa manifestazione, negli anni passati, ma viverla \u00e8 stata tutta un\u2019altra cosa! Una splendida giornata di sole ed un mare, tinteggiato di rosa, di persone che corrono insieme per vincere una gara\u2026. una gara con in palio un premio inestimabile: la sconfitta del tumore al seno. Io sono tra le pi\u00f9 fortunate e forse non ho molta voce in capitolo sul tema ma, di quella giornata, mi \u00e8 rimasto impresso il coraggio di tutte quelle donne che si uniscono per trasformare il loro enorme fardello in un\u2019arma potente per tentare di sconfiggere uno dei \u201cmostri\u201d, forse peggiori, in cui una donna si pu\u00f2 imbattere. Ho sempre ritenuto il \u201ccoraggio\u201d un sostantivo che sarebbe stato meglio al\u2026 femminile (soprattutto ai giorni nostri) ! Ebbene quella giornata, con le donne in \u201crosa\u201d, i loro occhi, i loro sorrisi, la loro determinazione, ne \u00e8 stata per me la conferma! Non meno emozionante, devo dire, \u00e8 stata la partecipazione con la squadra dei TIM Runners, che si \u00e8 distinta per il numero di adesioni (ben 780) e che ha ricevuto il premio come squadra neofita con il maggior numero di iscrizioni! Un\u2019identit\u00e0 ed un orgoglio di appartenenza aziendale spesso sopito dalle varie vicende del vivere quotidiano, che \u00e8 stato davvero bello ritrovare. I valori positivi ci sono, la \u201cRace\u201d ne \u00e8 stata una dimostrazione: ci auguriamo che la forza delle donne in azienda (e questa volta il sostantivo \u00e8 correttamente al femminile) possa agevolarne una maggiore diffusione ed affermazione. Rosaria Anastasio \u00c8 passato qualche giorno e oggi l\u2019urgenza di fissare il ricordo \u00e8 irresistibile. Sono nel centro prevenzione tumori del San Filippo Neri, per il mio controllo annuale, tra donne che hanno la mia stessa ansia: sia chi come me ha solo paura di doverci passare un giorno e chi invece ci \u00e8 gi\u00e0 passato. Siamo meno numerose del solito per la verit\u00e0, perch\u00e9 oggi era temuto lo sciopero, e la tensione sembra sia inversamente proporzionale all\u2019affollamento. Proprio questa stramba ponderazione del rapporto tra essere insieme e stare bene, mi porta a ripensare alla domenica del 15 maggio con la Race for the Cure a Roma. Compagnia e benessere, condivisione e impeto, consapevolezza ed entusiasmo: la magica unione di sentimenti, intenzioni e azioni che ho potuto apprezzare nello splendido scenario del Circo Massimo. Quel rosa, cos\u00ec brillante e dolce, nonostante la lotta dura, serrata e feroce che ci tocca condurre, ci unisce tutte: qualunque sia stata la personale esperienza con il tumore, corriamo per affrontare, per non fuggire, senza nascondere la paura, ma sapendo che da questa trasparenza pu\u00f2 nascere il coraggio. Ho corso i 5 km con questo spirito. Quasi al traguardo ho incontrato lo sguardo di una donna in rosa e ho pensato che non potevo mollare, volevo fare anche io la mia parte in questa gioiosa e tenace competizione. All\u2019arrivo ho trovato colleghe, amiche e associate di Noi D Telecom e la felicit\u00e0 \u00e8 stata incontenibile. Preziosa esperienza la Race for the Cure. Gruppo da mantenere quello dei Tim Runners. Faccio un bilancio: nel 2015 \u00e8 stata la mia prima corsa competitiva, nel 2016 ho avuto l\u2019onore di correre in gruppo con i miei colleghi; quale il desiderio per la Race for the Cure del 2017? Che questo evento cos\u00ec partecipato possa anche dare l\u2019opportunit\u00e0 a chi \u00e8 protagonista principale di avere le rassicurazioni pi\u00f9 chiare e incontrovertibili sulla corretta condotta da parte degli sponsor. Trasparenza e impegno a 360\u00b0 per la salute nostra e del pianeta! No all\u2019utilizzo di sostanze conosciute come nocive, aggiornamento degli ingredienti qualora sorgano dubbi su componenti che precedentemente si ritenevano sicuri. Tra gli sponsor della Race for the cure ci sono prodotti che le donne utilizzano sul proprio corpo, quotidianamente. Essere sponsor della Race for the cure ha un valore etico e commerciale. Io, da donna, chiedo a Komen Italia di avviare un dialogo aperto e chiaro con gli sponsor su questo tema fondamentale, per la salute delle donne e per salvaguardare la genuinit\u00e0 di questo coinvolgimento. Francesca Funaro"}