{"version":"1.0","provider_name":"","provider_url":"https:\/\/www.noidtelecom.it","author_name":"Team Web noidWeb","author_url":"https:\/\/www.noidtelecom.it\/index.php\/author\/team-web-noidweb\/","title":"Donne e Digitale, la rivoluzione silenziosa. -","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"3fX7YtjMvb\"><a href=\"https:\/\/www.noidtelecom.it\/index.php\/2021\/06\/03\/donne-e-digitale-la-rivoluzione-silenziosa\/\">Donne e Digitale, la rivoluzione silenziosa.<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.noidtelecom.it\/index.php\/2021\/06\/03\/donne-e-digitale-la-rivoluzione-silenziosa\/embed\/#?secret=3fX7YtjMvb\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Donne e Digitale, la rivoluzione silenziosa.&#8221; &#8212; \" data-secret=\"3fX7YtjMvb\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.noidtelecom.it\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.noidtelecom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/DonneDigitali-scaled.jpg","thumbnail_width":2560,"thumbnail_height":1440,"description":"Il digitale al servizio della parit\u00e0 di genere, delle donne, della libert\u00e0. Sempre pi\u00f9 di frequente viene alimentato il dibattito intorno alla rete non pi\u00f9 deplorandone l\u2019invadenza nella nostra vita pubblica e privata, ma evidenziando quanto l\u2019uso delle nuove tecnologie riesca a modificare il nostro pensiero o, viceversa, assecondarlo al punto da amplificarne le aberrazioni. Abitudini, ricerche, desideri: ormai le nostre scelte dipendono dai percorsi abilitati sulla rete; allora diventa interessante sapere di quale sesso sia il pensiero che plasma il mondo digitale. Eh gi\u00e0, perch\u00e9 a leggere l\u2019interessante articolo di @Riccardo Luna Le donne che stanno provando a salvare Internet, sembra che le donne abbiano avuto, specie al principio dell\u2019era informatica, un ruolo poco rilevante nell\u2019orchestrare il linguaggio digitale che ne determin\u00f2 le regole. Riccardo si chiede se la maggior parte dei rischi, dei tranelli e delle cyberviolenze, non possa dipendere proprio da questa scarsa presenza di temi e strumenti tipici del pensiero femminile, quali l\u2019attenzione, la protezione, la cura. La buona notizia per\u00f2 \u00e8 che \u00e8 in atto una rivoluzione: le donne si stanno rapidamente riappropriando dello spazio virtuale che \u00e8 sempre pi\u00f9 reale e sul quale si gioca il futuro della nostra civilt\u00e0 etica e cibernetica. Stanno provando a coltivare, innestare e nutrire l\u2019ambiente tipicamente maschile della rete, dalle piattaforme ai format, dai social alle applicazioni, di quel talento e di quel pensiero capace di indentificare velocemente BIAS culturali per trasformarli dall\u2019interno, abbattendo dinamiche tossiche e penalizzanti per le donne. E non ci sono solo le esperienze di social e app quali Herd,&nbsp; Block Party&nbsp;, Bumble; le donne, pur assenti agli albori e nei luoghi tradizionali del \u201cmondo del web\u201d, sono oggi sempre pi\u00f9 presenti e non si piangono addosso, ma stanno realizzando iniziative molto interessanti. Come? Organizzando dibattiti su temi digitali in cui siano presenti in numero congruo, proponendo idee d\u2019impresa che tengano al centro l\u2019innovazione tecnologica, portando sul digitale il focus di una rivoluzione \u201csmart\u201d del mondo del lavoro che tenga conto anche, ad esempio, del tema della maternit\u00e0, o utilizzando il digitale per risolvere problemi tipici delle donne, nel mondo del lavoro e in casa. E dopo il caso di Riccarda Zezza, vogliamo citare due donne diverse per formazione e generazione che eccellono nel loro ruolo di leader di progetti digitali. Flavia Marzano, Ex-Assessora di Roma Capitale per l\u2019Innovazione e la Trasformazione Digitale, fondatrice degli Stati Generali dell&#8217;Innovazione, ideatrice della rete WISTER (Women for Intelligent and Smart Territories). Laurea Stem, Flavia Marzano ha una lunga carriera alle spalle come professoressa universitaria in varie citt\u00e0 italiane e negli Stati Uniti, per le \u00abTecnologie della Pubblica Amministrazione\u00bb. \u00c8 sostenitrice dell\u2019open source, si impegna ogni giorno per colmare il divario digitale e di genere. Oggi \u00e8 consigliera di Olidata, azienda italiana che opera nel settore dell&#8217;ICT e vicepresidente di Eutopian, l\u2019osservatorio europeo sull\u2019innovazione democratica. Flavia \u00e8 una \u201ctalker\u201d di Social Women Talk primo evento di Digital Women&#8217;s Empowerment: una start up \u201cche mette al centro le professioniste del digitale in un panorama in cui, troppo spesso, le donne non hanno palchi su cui salire o occasioni per far ascoltare la propria voce\u201d. Laura De Dilectis 26 anni, Psicologa Clinica, tirocinante presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, \u00e8 l\u2019ideatrice di un progetto innovativo fortemente ancorato al digitale. Donnexstrada \u00e8 uno dei primi progetti concreti conseguenti all\u2019assassinio in Inghilterra della giovane donna Sarah Everard e ha l\u2019obiettivo primario di garantire la sicurezza per tutte le donne che si muovono sole, grazie al semplice utilizzo del proprio smartphone. \u201cSe sei per strada e non ti senti al sicuro scrivici e una di noi far\u00e0 partire una diretta\u201c. Stiamo alternando per le dirette un gruppo di ragazze attive per le ore di luce e uno per le ore notturne afferma Laura. Donnexstrada, che a oggi su Instagram conta oltre 81 mila followers, ha avviato numerose iniziative collaterali, quali uno sportello di supporto psicologico per chi ha subito abusi e violenze e, nel prossimo futuro, una mappatura delle strade di Roma, individuando le zone pi\u00f9 a rischio, soprattutto la notte. Questo web quindi, spesso apparso come un parassita endemico che dovevamo solo imparare a tenere sotto controllo, pu\u00f2 rivelarsi, con il contributo imprescindibile del pensiero delle donne, un luogo di confronto, uno spazio espressivo, finanche uno strumento di salvezza. di Angelica Alemanno"}