NoiD è felice di condividere il prestigioso riconoscimento ottenuto dalla nostra socia Cinzia De Monte, la cui poesia Autopsia ha conquistato il primo posto nella sezione “Sara Campanella” del 51° Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo”.
La sezione, dedicata alla violenza di genere, è stata istituita in memoria di Sara Campanella, la giovane studentessa siciliana uccisa a soli ventidue anni.
Tra 130 partecipanti provenienti da tutta Italia, la giuria ha scelto Autopsia, riconoscendo nei suoi versi la capacità di sottoporre le parole ad un’analisi tanto profonda da trasformarle in «luogo di accertamento e di verità».
«Ho scritto Autopsia per togliere ogni alibi a una frase che sentiamo ripetere troppo spesso: “Era innamorato”. Ho provato a dissezionarla, per mostrare ciò che può celarsi dietro parole apparentemente innocenti: il controllo, la violenza, il possesso.
Questo premio mi rende profondamente felice, ma mi consegna anche una responsabilità: continuare a chiamare le cose con il loro nome e ricordare che il “no” di una donna non è una provocazione, un affronto o una ferita all’orgoglio. È l’espressione di una libertà che non si discute e non si punisce: si rispetta.
Perché il possesso non è amore. Mai.»
Autopsia
Sul tavolo d’acciaio
giace una frase:
“Era innamorato“.
Il medico legale indossa i guanti, prende il bisturi,
incide lungo il margine della parola amor.
La solleva con le pinze,
la deposita in una vaschetta sterile.
Sotto la parola
si aspetta di trovare rispetto,
invece trova controllo;
ha la forma di un pugno chiuso.
Lo misura. Lo fotografa. Lo etichetta.
Prosegue.
Allarga l’incisione.
Più in profondità emergono
tracce di ossessione,
frammenti di orgoglio ferito,
residui di gelosia.
La frase continua a sanguinare e
macchia il tavolo mentre
il medico analizza i campioni prelevati.
Non si rilevano
evidenze di tenerezza, né di consenso, né di libertà.
Ritorna all’incisione, controlla ancora.
Nascosta tra le fibre della frase,
trova una parola marcia.
“Mia”
È inquietante quanto spazio occupi.
La estrae, la osserva controluce,
la mette accanto agli altri reperti.
Rimane il vuoto.
Il medico chiude l’incisione,
non resta nulla da verificare.
Firma il verbale.
L’autopsia è conclusa,
la menzogna continua.
poesia di Cinzia De Monte
Rassegna stampa
https://www.palermotoday.it/attualita/marineo-premio-internazionale-poesia.html
